Segni nello Spazio

Ridefinizione temporanea di uno spazio espositivo e azione. Vernice fosfoluminescente, lampade a luce nera, telo da sipario, scotch telato e pellicola adesiva, cerone e abiti neri (2018)
Dimensione ambiente, circa 30 mq.

 

Stills da video, interventi sulle pareti di Antonello, CK8, DADO, NARK, Pea Brain, Rusty, Tone, TOPAZ, SUF!

 

Alcuni artisti-writers attivi a Bologna su mia richiesta hanno ricoperto le pareti di una cantina interrata, situata nel centro storico di Bologna con le loro tag, segni personali che si ritrovano anche in superficie, utilizzando però uno spray fosfoluminescente. Tracce di un passaggio, testimonianza di una presenza attiva e vitale.
Il pubblico a gruppi era accompagnato all’interno dello spazio da un membro dello staff e nel buio totale assisteva alla lenta ma graduale scomparsa dei segni sulle pareti, io mi trovavo al centro, camuffata, accucciata sul pavimento (il pubblico non ne era informato), dopo alcuni minuti, iniziavo l’azione svelando la mia presenza: Accendevo una luce, mi alzavo e iniziavo a ricaricare singolarmente i segni. Completato il giro riponevo la lampada tornavo nella mia posizione iniziale e la spegnevo. Circa 30 secondi dopo, la porta si apriva e il pubblico capiva di dover uscire. Tutto questo si svolgeva in silenzio.

Progetto site-specific realizzato presso SottoSuolo, spazio indipendente in Via delle Belle Arti, 19 (BO).
Comunicato Stampa