Legacy

Teschio di iena maculata (1935); sveglia (1970 circa); legno, porporina, colla vinilica, filo di rame, lubrificante per orologi. (2014)
Ingombro massimo 60x15x30 cm.

Attraverso un intervento minimo con il filo di rame e il lubrificante su due oggetti di famiglia, dal forte valore insieme affettivo e simbolico, restituendo loro integrità e nel caso della sveglia anche la funzionalità originaria. Ciò che resta dello scorrere del tempo (tempo, scandito dal ticchettio della sveglia) sottolinea le intrinseche relazioni tra passato e presente. La disposizione degli oggetti è funzionale alla lettura del lavoro. Il teschio di iena maculata è un trofeo che mio nonno materno riportò dall’Etiopia nel 1935, quando mia madre non era ancora nata. Sul lato destro è ben visibile il foro di entrata del proiettile con cui uccise l’animale per difendersi, pare da una aggressione che avrebbe potuto essergli fatale. Al teschio mancavano due denti (che ho ricostruito in modo riconoscibile, secondo le corrette regole del restauro), le vertebre cervicali erano separate dal resto. La sveglia è appartenuta a mia madre. Da bambina mi cadde andò in pezzi, tentai allora di “aggiustarla” ma con scarsi risultati.