Giulia P. – Larus Michahellis

Alluminio, esemplare grande al vero. Base: legno, ferro, stoffa. (2015)
Ingombro massimo 145x60x90 cm.

Ritratto in forma animale di una esuberante collega scultrice che per il suo lavoro utilizza spesso oggetti raccolti per strada, abbandonati o considerati rifiuto. Riconosco in lei l’essenza di un gabbiano reale e così decido di ritrarla. Grande e chiassoso volatile marino che spesso sceglie di vivere nei dintorni delle discariche di rifiuti dove tra gli scarti umani trova cibo e riparo.
La scultura è collocata su uno degli “objet trouvé” di Giulia in atteggiamento aggressivo, ovvero nell’atto di reclamarne il possesso e l’animale volge lo sguardo verso una polaroid in cui Giulia insieme ad un altro suo lavoro è colta in un atteggiamento simile a quello del gabbiano che le sta di fronte. Metaforico incontro di sguardi tra il soggetto umano e la sua essenza animale.
La scelta dell’alluminio come materiale di fusione è invece legata al mio retaggio lavorativo precedente all’ambito artistico, quando da chimico mi occupavo di lubrificanti per la pressofusione di questa ed altre leghe leggere.